domenica 6 novembre 2011

Pop Surrealismo esotico nelle opere di Tati Suarez

Leggendo un'intervista a Tati Suarez mi hanno colpito sostanzialmente due cose: la spontaneità con la quale raccontava della sua vita e la serenità con la quale parlava del suo lavoro. Un lavoro che sembra essere la linfa stessa che l'accompagna fin da quando è bambina, cresciuta in una famiglia colta e lungimirante che ha capito da subito le inclinazioni artistiche della figlia lasciandola libera di sfogare la sua arte.

Fin da piccola Tati Suarez predilige le figure femminili collocate in un'atmosfera esotica e surreale. Rappresentate come personaggi di cartoni animati, queste ragazze, nel corso degli anni e grazie alla maturità artistica di Suarez, oggi parlano di sé attraverso lo sguardo (occhi grandi e malinconici), le labbra grondanti di rossetto, i corpi sinuosi e morbidi (probabilmente un lascito delle origini sudamericane dei suoi genitori) spesso abbelliti da collane di fiori, ma anche perle, bracciali, frutta esotica per non parlare degli innumerevoli animali tropicali e non (dai piccoli pappagalli ai fenicotteri, dai colibrì alle farfalle, dai criceti alle galline ruspanti).


I volti delle ragazze sono contaminati da una seducente malinconia (ci tengo a ribadire questa parola) che si traduce in lacrime che rigano il volto delle giovani o in sguardi tristi e vuoti. Lo sguardo vuoto potrebbe essere ricondotto ai soggetti di Dast (artista pop surrealista italiano che sarà presente ai 25 anni della galleria La Luz De Jesus) mentre il taglio e la grandezza dei volti si potrebbero ricondurre a Mark Ryden

Nonostante queste influenze, le opere di Tati Suarez sono riconoscibili e originali per le atmosfere esotico-surreali, i colori vivaci e quel mondo onirico che sembra attingere sia dal quartiere portoricano di Brooklyn nel quale vive attualmente sia dalle origini dei suoi genitori. Spesso ho letto che le sue opere si potrebbero comparare con quelle di Amy Sol e Audrey Kawasaki in quanto anche loro, come Suarez, dipingono su tavole di legno (anche se Suarez alterna questa tecnica con gli acquerelli su tela). Tuttavia il raffronto potrebbe fermarsi alla tecnica in sé in quanto, pur disegnando soggetti femminili come Tati Suarez, Amy Sol e Audry Kawasaki esprimono, attraverso la loro arte, sensualità, dolcezza e innocente malizia che affondano le radici nelle illustrazioni manga ma anche nel voyeurismo erotico esplicitamente esibito invece, come è stato detto, le ragazze di Suarez sono bagnate da una bellezza evocativa e surreale, immerse in un mondo immaginifico esotico che gode di un background differente rispetto Sol e Kawasaki. 


I dipinti di Suarez sono incantevoli e fanno sognare, adatti a chi, come lei, viaggia con la mente liberando tutto ciò che ha represso, ciò che, talvolta, risulterebbe imbarazzante se tradotto in parole.

2 commenti:

Sei bravissima nella descrizione dello stile dei vari artisti. Davvero complimenti. Il tuo blog è uno dei più belli in circolazione

Ti ringrazio veramente tanto! mi fa molto piacere sapere che apprezzi il mio blog!

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