sabato 13 aprile 2019

Jeff Buckley - Hallelujah (Official Video)


Well I heard there was a secret chord
That David played and it pleased the Lord
But you don't really care for music, do you?
Well it goes like this:
The fourth, the fifth, the minor fall and the major lift
The baffled king composing Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah, Hallelujah, Hallelujah...

Well your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew ya
She tied you toher kitchen chair
She broke your throne and she cut your hair
And from your lips she drew the Hallelujah


Jeff Buckley - Hallelujah 


venerdì 12 aprile 2019

L'età straniera di Marina Mander, Marsilio Editori

L'età straniera di Marina Mander (Marsilio), tra i dodici candidati al Premio Strega, racconta una storia sommersa dai non detti e dai silenzi inespressi. Una storia in bilico, tra la paura di conoscersi e il senso di estraneità.
Guarda la scheda libro sul sito dell'editore
Una scrittura cruda e asciutta, per molti aspetti visiva. Le parole della Mander impattano con le nostre sensazioni: veniamo travolti dal dolore di Leo, un ragazzo che soffre per la perdita del padre suicidatosi in mare perché la vita era troppo o forse era lui ad essere troppo per la vita. Un dolore pesante per un adolescente che, nel frattempo, vede il suo corpo cambiare e assiste al rapporto con le ragazze farsi sempre più maturo ma non concludente, come lui vorrebbe. Leo è uno studente brillante pur non trascorrendo molto tempo sui libri. Ossessionato dal sesso e da Kurt Cobain, Leo preferisce perdersi nei suoi pensieri mentre vaga per una Milano solitaria.
Attraverso le parole di Leo conosciamo la madre, affetta da buonismo, che tenta, invano, di colmare i propri vuoti emotivi aiutando, disperatamente, il prossimo (che si paleserà di lì a poco in Florin). Accanto a lei c'è il compagno tassista, dalle mani grassottelle e senza peli come le caviglie di un neonato. Potrebbe essere una famiglia come tante, in un quartiere come tanti in una delle tante città italiane.
Tra ricordi, aneddoti e immagini surreali, entra in scena Florin, il ragazzino rumeno dal passato torbido, obbligato dal padre a prostituirsi: un'innocenza mai totalmente assaporata. Anche Florin è un personaggio in bilico che approda nella vita di Leo, nella sua famiglia inconsistente dove gli adulti sembrano essere più preoccupati di mettersi a posto la coscienza che non a salvaguardare il bene dei propri figli, naturali o adottivi che siano.
Lo sguardo disilluso di Leo tratteggia i famigliari con sagacia: tra pennellate di cinismo ed espressioni contrite, Leo ci accompagna in una storia umana dove le ascese, le decadenze, i rimpianti e le trasformazioni lo porteranno in un viaggio di profonda conoscenza di se stesso, affrontando quell'io nascosto e recondito che tutti noi ci portiamo dentro e che, talvolta, stentiamo a riconoscere.

A colpi di Tweet...







mercoledì 10 aprile 2019

Voglio proporle un abbraccio...

Voglio proporle un abbraccio, uno forte, duraturo, fino a che tutto ci faccia male. Alla fine sarà meglio che mi dolga il corpo per volerla, e non che mi faccia male l’anima per la sua mancanza.

Julio Cortázar

Gustav Vigeland, Man and Woman – Nasjonalmuseet – Collection

lunedì 8 aprile 2019

Carmen Korn, E' tempo di ricominciare (Fazi): il secondo capitolo della trilogia Jahrhundert

Carmen Korn con E' tempo di ricominciare, una delle novità in libreria per Fazi Editore, torna con il secondo appassionante capitolo della trilogia “Jahrhundert” dedicato alla vita, alla rinascita e alla riscoperta di quattro Donne in una Germania ancora preda degli incubi della seconda guerra mondiale.

In questo secondo libro della trilogia iniziata con Figlie di una nuova era, è interessante notare come la ricostruzione economica di molte città tedesche, quali ad esempio Amburgo, sia sinonimo di ricostruzione di un proprio equilibrio spirituale. Mettere insieme i cocci per riedificare: è questo il fil rouge nell'avvincente storia raccontata dalla Korn.

Una scrittura empatica, quella della Korn, che dipinge, con dovizia di particolari, le vite delle quattro protagoniste che abbiamo già incontrato nel primo capitolo della trilogia. In questo secondo volume i ricordi vengono rievocati attraverso dialoghi vibranti. La Korn trasfigura le emozioni delle quattro protagoniste, in un gioco di specchi tra passato e presente. Il futuro è un anelito difficile da afferrare.

Leggi la scheda libro sul sito dell'editore

Su Twitter la lettura condivisa guidata da @CasaLettori di Maria Anna Patti in collaborazione con @Robinson_Rep, viene riassunta con la scelta di alcuni tra i tantissimi tweet:
























domenica 7 aprile 2019

Neruda, Non t’amo come se fossi rosa di sale

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio 
o freccia di garofani che propagano il fuoco: 
t’amo come si amano certe cose oscure, 
segretamente, entro l’ombra e l’anima. 
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca 
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; 
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo 
il concentrato aroma che ascese dalla terra. 
T’amo senza sapere come, né quando né da dove, 
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio: 
così ti amo perché non so amare altrimenti 
che così, in questo modo in cui non sono e non sei, 
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, 
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


P. Neruda, Non t’amo come se fossi rosa di sale
in Cento sonetti d’amore, sonetto XVII
tr. it. di G. Bellini, Passigli, 
Firenze 1996

sabato 6 aprile 2019

Massimo Recalcati, Mantieni il bacio: Il Figlio

L’esistenza innocente del figlio non ci chiede di trasmettergli beni, averi, rendite. Non servono, scrive Mariangela Gualtieri, “giardini del mio regno”. Bastano anche “baracche e spine” e “polveri pesanti” o “ira”. Quello che occorre trasmettere al figlio è il sentimento stesso della vita, è il sentimento dello “splendore” del mondo. Se, infatti, lo sguardo di un genitore è vuoto, sarà assai più difficile per un figlio vedere lo splendore del mondo. Il sentimento della vita che tutela lo splendore del mondo può trasmettersi solo nella forma della testimonianza che i genitori possono dare di sentire ancora quel sentimento, di amare qualcosa, di “provare pietà”. Questo serve più di ogni altra cosa alla vita del figlio. Sapere che esiste lo “splendore” del mondo in ogni cosa. Basta solo questo, sussurra la poetessa, “nient’altro”.

Massimo Recalcati, Mantieni il bacio (Feltrinelli)


venerdì 5 aprile 2019

Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso

L’altro che io amo e che mi affascina è atopos. Io non posso classificarlo, poiché egli è precisamente l’Unico, l’Immagine irripetibile che corrisponde miracolosamente alla specialità del mio desiderio.

R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso


martedì 2 aprile 2019

Quella metà di noi di Paola Cereda (Giulio Perrone Editore)

Ci sono romanzi che aprono una breccia, inaspettata, nel vuoto quotidiano, romanzi nei quali è facile riconoscersi, che tendono la mano al nodo emotivo celato da qualche parte dentro di noi e che non osiamo chiamare con il proprio nome. Si tratta di romanzi potenti, che si inseriscono nella cultura collettiva di un Paese. Quella metà di noi di Paola Cereda (Giulio Perrone Editore), tra i dodici candidati al Premio Strega, è uno di questi.


La scrittura della Cereda ci accompagna nella vita di Matilde, Laura, Dora, Emanuela, e nella vita dell'ingegnere Dutto, attraverso il quale possiamo fare la conoscenza di un'altra donna, Beatriz. Il punto di vista femminile viene sapientemente raccontato, limato e affinato per aprirsi ad una storia sconfinata dove l'esistenza di ogni personaggio diventa motivo di rivelazione dei più intimi segreti.
Tra le pagine della vita di Matilde si nascondo segreti che non dovrebbero essere rivelati. Attraverso i suoi silenzi e si suoi non detti scopriamo che "abbiamo tante vite quante sono le persone che incrociamo e alle quali concediamo la possibilità di determinare un cambio di direzione o una svolta". Matilde ha concesso all'uomo che non è suo marito di cambiare la rotta della sua esistenza in un età in cui si pensa che sia tutto finito. L'amore, il lavoro, le passioni.
A distanza di molti anni dalla morte del marito, darsi un'altra possibilità per Matilde  ha significato fare i conti con una situazione imprevista. L'uomo che non è suo marito ha giocato con i suoi sentimenti abusando della sua generosità anche economica? Con le spalle al muro e una valanga di debiti da saldare, Matilde, già in pensione da tempo, è costretta a trovarsi un lavoro come badante. E' qui che conosciamo l'ingegnere Dutto, il corpo infermo e la mente che fa capolino tra un passato di rimpianti e un presente nel quale non si riconosce. La moglie Laura, con i suoi malcelati segreti, si destreggia, senza successo, tra una vita di insoddisfazioni circondandosi di persone che possano aiutarla a sostenere il peso di un'esistenza di cui farebbe volentieri a meno. Dora, la sua valida aiutante, è la domestica romena, incastrata in una vita fatta di pesanti rinunce. Per lungo tempo questa sarà la famiglia di Matilde, un angolo di mondo nel quale lei ha una collocazione definita. Emanuela, la figlia di Matilde, che ha rinnegato le sue umili origini e, di riflesso, quelle della madre, non perde occasione per ricordare a Matilde i suoi doveri di madre e nonna, pretendendo aiuti economici che Matilde non le può dare. Tu esisti per soddisfare i miei bisogni, per vivere una vita secondaria. È a questo che servono le madri.

Pagina dopo pagina, seguendo Matilde che ogni giorno da Barriera si sposta al centro di Torino per raggiungere la casa dove lavora come badante, ci domandiamo se non siano i segreti a raccontare la Verità su di noi, sulla nostra esistenza. Quanto coraggio (e quanto tempo) ci vuole per ammettere, con noi stessi, che forse è arrivato il momento di prendere in mano la situazione e di rimettere le cose a posto? A volte non basta una vita.

Quella metà di noi, a colpi di tweet







lunedì 1 aprile 2019

La scultura è discendenza, anima moderna di una sostanza antica spirituale

La scultura è discendenza, è l’anima moderna concettuale di una sostanza antica e spirituale, è il centro che assicura ogni frammento contro la dispersione totale.

Michelangelo Pistoletto

Matteo Pugliese

domenica 31 marzo 2019

Sketchy Stories di Kerby Rosanes: illustrazioni digitali

La forza immaginifica delle illustrazioni dell'artista filippino Kerby Rosanes non si esaurisce nelle sue opere. Tratto distintivo e pulito, nitidezza e prontezza nel carpire le emozioni più recondite fissandole sulla carta grazie ai suoi strumenti del mestiere, inchiostro, fineliner e pennarelli: il linguaggio evocativo di Kerby Rosanes rappresenta un surrealismo iconico, a tratti grottesco, dove non manca l'umanizzazione di molti personaggi. Tra uno schizzo e un'illustrazione si dipana la storia rappresentata da Rosanes, raccolta in libri che, insieme, potrebbero essere definiti un compendio artistico dal quale emerge il valore della sua arte.






La scrittura poetica di Kerby Rosanes è lo strumento per una narrazione di più ampio respiro, che esce dal recinto dell'arte iconografica per abbracciare i miti e le leggende, le fiabe e la storia del fumetto, la comunicazione e il cinema.


Nel 2014, Kerby  Rosanes lascia il lavoro come grafico per dare voce alla sua passione, dedicandosi interamente all'illustrazione per progetti personali. Attraverso i social network la sua bravura fa il giro del mondo e in breve tempo inizia a collaborare con artisti, brand internazionali e a partecipare a trasmissioni televisive quali BBC World News e ABC Good Morning America.







Per info:

https://kerbyrosanes.com

https://www.facebook.com/sketchystoriesblog/

https://www.amazon.it/Sketchy-Stories-Sketchbook-Kerby-Rosanes/dp/1631061755