venerdì 7 ottobre 2011

Il Surrealismo Pop di Amy Sol su tavole di legno: seduzione, manga e mistero

Chi pensa al pop surrealism come ad un movimento artistico destabilizzante, provocatorio e controcorrente, dovrà ricredersi di fronte alle opere di  Amy Sol, una giovane esponente del surrealismo pop e dell'urban art che, attraverso una tecnica elegante e raffinata, rappresenta ragazzine sognanti e mondi onirici fatati. 

Amy Sol, artista coreana che ora vive e lavora a Las Vegas, è dotata di una maestria e una destrezza che l'hanno distinta tra gli artisti pop surrealisti tanto da poter esporre, a soli ventiquattro anni, presso prestigiose gallerie come la Copronason Gallery e la Corey Helford Gallery in California.

Per usare un'espressione di Robert Williams, i soggetti di Amy Sol possono definirsi dei cartoon contaminati di surrealismo pop. Questa artista coreana ha dichiarato di essere stata influenzata da manga e anime giapponesi e in generale dalla cultura pop orientale ma anche da un illustratore e designer come Range Murata, diventato famoso per la sua tecnica che prevede la fusione dei manga giapponesi con l'Art Déco, e Kay Nielsen illustratore danese conosciuto nel ventesimo secolo (durante l'età d'oro dell'illustrazione) soprattutto in seguito alla sua collaborazione con la Walt Disney per alcune scene di Fantasia e La Sirenetta. 

La delicatezza, il movimento, l'espressività, la capacità di creare dei personaggi in cui la gente poteva riconoscersi sono caratteristiche proprie delle opere di Amy Sol che attingono dalla sapiente penna degli illustratori disneyani. A questo si somma la passione per manga e anime, per quel retrogusto amaro e spregiudicato che sa anche di follia e piacere. Immagini oniriche sensuali e seducenti, occhi maliziosi e sguardi penetranti, ironia e mistero. Sogno. 

Ne scaturisce quindi una tecnica pittorica desiderosa di tinte tenui e delicate. Amy Sol utilizza la pittura ad olio e colori acrilici direttamente sul legno, senza coprire le sue venature che danno un senso di sinuoso movimento oltre ad essere allegoria del tempo e della ciclicità della natura.   Le sue tavole di legno è insita la fantasia, il sogno, l'inconscio, un potere evocativo di qualcosa che si trova davanti a noi, proprio nei volti delle ragazzine ritratte da Amy Sol, qualcosa che, tuttavia, sfugge, è inafferrabile e quindi l'interpretazione sembra apparire come l'unico mezzo per scavare e capire ciò che si cela dietro i volti sognanti e i corpi graziosi delle ragazze ritratte dall'artista coreana.   

Per Amy Sol dipingere è un processo catartico, in quanto riesce ad esprimere ciò che altrimenti resterebbe seppellito nella sua anima. Il pop surrealism di Amy Sol è dinamico, ottimista, pacato ma non per questo semplicistico. Le molteplici metafore e i significati delle sue tavole sono espressione di una creatività eclettica che non manca di sorprendere, ad ogni sua mostra, il pubblico e la critica.

E a proposito di mostre: domani, sabato 8 ottobre, l'inaugurazione della mostra In the Wake of Dreams alla Thinkspace Gallery (Los Angeles) in cui Amy Sol, con Stella Im Hultberg, Mari Inukai e Audrey Kawasaki, esporrà nuove e suggestive opere.

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