venerdì 7 ottobre 2011

Il Surrealismo Pop di Ray Caesar: oltre la logica e la ragione

Attualmente residente a Toronto, Ray Caesar, uno dei massimi esponenti del pop surrealismo assieme a Mark Ryden, ha avuto un'infanzia e un'adolescenza travagliate che lo hanno portato ad essere un artista dissociato, affetto da personalità multiple. Tuttavia Ray Caesar ha fatto di questo "disturbo" un vero e proprio dono. Come lui stesso ha infatti dichiarato al giornale The Huffington Post nel momento in cui si trova in una situazione poco piacevole, gli basta chiudere gli occhi e pensare a qualcosa d'altro. Tuttavia secondo la logica e la ragione tutto ciò non ha senso. Ma Ray Caesar non ha dato ascolto alla logica e alla ragione e ha accettato la follia del mondo. Si tratta di un modo per sentirsi al sicuro.

Ray Caesar utilizza la tecnica dell'arte digitale, ovvero attraverso il programma 3D Maya egli crea dei quadri che poi vengono stampati su carta fotografica. Uno dei suoi soggetti preferiti è la pelle della moglie, in particolare il volto tra gli occhi e le sopracciglia. Il risultato sono creature ben curate nei particolari ma che evocano odio, paura e angoscia.  

Non si può capire l'arte di Ray Caesar se non si guarda alla sua infanzia. Vissuto con un padre violento e poco equilibrato, un uomo capace di perdere la pazienza in situazioni banali e quotidiane, come ad esempio al supermercato, Ray Caesar si è trovato più volte costretto ad estraniarsi per non sentire le urla del padre contro la gente. Questo modo di sfuggire alla realtà è diventato la via di fuga preferita in altre occasioni della sua infanzia e adolescenza. 

Questi anni sono anche caratterizzati dal suo spasmodico interesse per la cultura francese, in particolare per il periodo Rococò, ma anche per artisti e letterati come  Antoine Watteau, oppure per pittori olandesi come Jan Vermeer, per non parlare del periodo inglese tra '700 e '800. 
Verso i vent'anni, grazie al padre di sua moglie, conosce le opere di  Yukio Mishima e  Jun'ichiro Tanizaki, scrittori giapponesi influenzati, per motivi differenti, dalla scuola romantica. Se Mishima tratterà tematiche erotiche e feticiste,  Tanizaki sarà più autobiografico e ripercorrerà i traumi di un'infanzia bistratta dalla nonna materna. 

I protagonisti delle sue opere sono bambini e ragazze. I primi vengono ritratti spesso mutilati, sproporzionati, feriti, agonizzanti o immortalati con animali oggetto che si fondono con i corpi stessi dei bambini (in questo è stato influenzato dagli anni trascorsi in un ospedale per bambini, dove i corpi feriti dei minorenni passavano sotto ai suoi occhi, destabilizzando la sua già fragile personalità). Le ragazze invece sono ritratte con abiti pomposi che richiamano il periodo rococò francese. La loro pelle è pallida e le labbra sono spesso sporche di sangue o comunque hanno un colore che evoca quello del sangue. Sono ragazzine lascive, si scoprono facilmente, civettano con l'osservatore, ammaliano e seducono. Eppure la loro è una seduzione macabra, che richiama la morte, la malattia, il male. Soprattutto il male che si contrappone al bene. Il candore di queste fanciulle sembra stonare con gli abiti e le pose lascive, con alcune parti del corpo simili a quelle di insetti o con la testa sproporzionata. 

In questo mondo surreale e onirico, Ray Caesar si rifugia dalla realtà, si dissocia da essa cercando un mondo dove l'odio, la paura e il mistero non esistano, un mondo dove tutto possa essere trasparente e leale, giusto e buono. I fantasmi della sua infanzia ritornano ricorrenti nei suoi quadri ed è proprio lì che Ray Caesar tenta di seppellirli. 


4 commenti:

ipnotici e affascinanti!

Anche a me affascina molto. E' un artista difficile da comprendere ma una volta capito si apre un mondo meraviglioso! Grazie del tuo passaggio :)

Anche a me affascina molto. E' un artista difficile da capire ma una volta compreso di apre un mondo meraviglioso! Grazie del tuo passaggio :)

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