Giornalismo e algoritmi: il futuro delle news

Il giornalismo subisce la presenza costante degli algoritmi a discapito della cura (e in alcuni casi anche della credibilità) dei contenuti oppure stiamo vivendo un momento di transizione del settore editoriale dove il giornalismo guiderà gli algoritmi stessi? 


Niels Lohmann Illustration

Uno dei fattori che oggi è caratterizzante della professione del giornalista è il tempo. Non si sta parlando del tempo impiegato per la content curation o il fact-checking ma il tempo utilizzato per produrre e rilanciare le news. 
Recentemente, durante un briefing, ho sentito più volte la parola "transmediale" accostata a progetti di storytelling e blogging. Sono proprio i progetti che poggiano le basi sulla transmedialità che necessitano, per loro natura, di un ritmo accelerato nella produzione dei contenuti e questo in relazione alla metodologia di lavoro, alle piattaforme utilizzate e a quelle che veicoleranno lo sharing delle news.
In questo processo produttivo, l'infrastruttura dell'informazione ha bisogno di uno studio strategico forte e definito affinché il contenuto sia all'altezza delle aspettative del lettore.
A questo proposito Tobias Eberwein, all'interno della sua ricerca pubblicata quest'anno, Exploring Transmedia Journalism in the Digital Age, ha analizzato gli effetti del giornalismo transmediale sugli utenti digitali in relazione al loro approccio alle news tramite i social media.
Olof Sundin*, dell'Università di Lund, ha delineato come una delle principali caratteristiche dell'infrastruttura dell'informazione "the way in which it is constantly being remade as people interact with or “feed” it with various forms of data. Whatever we call the entangled components that together perform the possibilities and limitations when searching for information, keeping us updated through social media, they form our information infrastructure".

E inoltre:
Some of the most central components of this infrastructure are the algorithms that orchestrate the flow of data in search engines and social media.

Giornalismo transmediale tra "algoritmi" e "tempo"

Se è vero, come afferma Eberwein nella sua ricerca, che i giornalisti sfruttano i social media e le piattaforme di social networking per rinvigorire l'audience e la copertura, è altrettanto vero che gli utenti hanno esigenze sempre più complesse e strumenti a disposizione per "nutrirsi" delle news che più li coinvolgono.
C'è da chiedersi se il comportamento degli utenti digitali nella scelta delle news sia realmente consapevole oppure "manipolato" e gestito dagli algoritmi.

Giornalismo e algoritmi è stato un tema trattato anche nell'edizione romana di Dig.it (#digitRoma), la manifestazione nazionale dedicata al giornalismo digitale e online.

MikeMcCue ha recentemente scritto su Medium che It’s Time to Put Journalists in Charge of the Algorithms
Content algorithms must be carefully controlled and regulated: Not by governments but by trained journalists.
In questo contesto non si vuole creare lo spauracchio degli algoritmi ma solo sottolineare l'importanza di una adeguata preparazione giornalistica digitale per far fronte a un giornalismo transmediale che non sia vittima ma guida degli algoritmi. Si auspica una redazione giornalistica in cui i professionisti siano in grado di anticipare i cambiamenti culturali e integrarli all'interno del proprio modus operandi affinché il lavoro di tutto il team sia strategicamente incanalato, a livello di effort umano ed economico, in un'unica ed univoca direzione per uno scopo comune.

A questo proposito, McCue aggiunge:
(...) that with more than a trillion pieces of content created on the internet every day, algorithms have become a necessity for making sense of it all. Sophisticated artificial intelligence algorithms now power our search engines, social media feeds, video streams and notifications. They deliver news and keep our society informed. That is why content algorithms must be carefully controlled and regulated: Not by governments but by trained journalists equipped to ensure these algorithms adhere to the five principles of journalism. 
Il tempo, come si diceva pocanzi, è tuttavia un altro fattore che va ad incidere sulla produzione di news, sulla condivisione e sulla qualità dei contenuti.
News publishers have the opportunity to enter the curation business by leveraging their reputations as trusted sources, and on proven technologies.
Curation has been consistently ignored by big media companies. By curation, I mean lifting what is relevant from a journalistic perspective and selectively linking to it. 
Sono le parole di Frederic Filloux. La cura dei contenuti è da sempre un tema caldo nel settore giornalistico e negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un mancanza di tempo nella content curation e nel fact-ckeching a favore di un numero sempre più elevato di news da produrre e condividere con il conseguente fenomeno dell'information overload. 

La riflessione di Frederic Filloux va in una direzione precisa: ogni redazione dovrebbe avere un servizio di content curation. Filloux enumera le enumerando le ragioni di questa affermazione: dalla potenza della parola giornalistica che sta diminuendo sempre di più al complesso contesto che sta vivendo il giornalismo digitale fino ad arrivare alla figura del giornalista, delle sue competenze ed expertise (qualche anno fa parlavo del giornalista digitale che deve reinventare il proprio ruolo: ci sono spunti ancora attuali per la situazione italiana).

Il futuro delle news: scenari vicini e lontani

A strategic planning technique, “futurecasting” enables organizations to make decisions about where to focus their growth efforts. At the Associated Press (where I work), we’ve used it to consider an array of provocative — yet plausible — alternative futures that provide the necessary context to explore new opportunities. We collaborated with leading innovation agency Frog Design to imagine the future of the news industry, drive cultural change and embrace innovation.
It’s essential to look ahead and anticipate change. The frequency of technological change is exponentially growing, with platforms, trends and opportunities popping up continually in unexpected ways.
As a company, we have to be nimble and be able to foresee and adapt to disruptive change.
Francesco Marconi, nel suo articolo su Medium, descrive i workshop aziendali ai quali ha partecipato per definire, insieme al team, gli scenari futuri (e plausibili) all'interno dei quali il fattore tempo si lega agli algoritmi e all'AI che si legano a loro volta alla cura dei contenuti. Con dovizia di particolari, Marconi ci accompagna in quello che potrebbe essere il futuro delle news e del giornalismo.
We work in an incredibly fast-paced news environment, so it’s valuable and necessary to step outside the chaos and think about strategy, and where the news business is going - AP Managing Editor Brian Carovillano.

Usciamo dal caos e pensiamo alla strategia.




*Sundin, O. (2017). Critical algorithm literacies: An emerging framework

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