lunedì 24 dicembre 2012

Sotto l'albero di Natale

L'intento di Italo Calvino: "L'unica cosa che vorrei poter insegnare è un modo di guardare, cioè di essere in mezzo al mondo. In fondo la letteratura non può insegnare altro". Scrivere la vita, le passioni, i sentimenti più aggrovigliati è cercare di cogliere uno sguardo fra mille sguardi, un modo di pensare altro, un punto di vista oltre quello che già conosciamo. E' gridare alla libertà. Questo e non altro è quello che ho cercato di fare da quando ho tra le mani questa miniera di pensieri e riflessioni, questo blog.



Ho creduto, almeno all'inizio, che fosse il blog a condurmi all'interno del valore poetico di cultura, intrinseco al suo stesso agire, al suo indagare nelle sfere più remote dell'uomo. Sfogliando il primo volume che raccoglie tutti gli articoli scritti dall'inizio (circa un anno e mezzo fa) ho avuto la sensazione che sia stato proprio così. Corsi e Rincorsi mi ha preso per mano rincorrendo la verità (come vuole il titolo del primo articolo), per poi lasciarmi andare. Ho imparato quindi a conoscere le mie stesse passioni, a pormi al centro di ogni interesse, a studiarlo per farlo mio. A studiarlo per trasmetterlo. E così in questo blog sono confluiti articoli scritti per testate, approfondimenti per corsi universitari, sviluppi di tesi, stralci di racconti editi e non.

Queste lezioni di vita quotidiana hanno il limite di conoscere i propri limiti ma anche la forza di voler essere "sempre tra i primi e sapere" come diceva Montale. Ho corso e continuerò a farlo fino a quando non capirò di essere giunta alla verità. Scrivevo in apertura di questo blog: "educare alla verità come garante della libertà significa educare a una specifica umanità e, quindi, alla crescita e alla forza umana di ogni singolo individuo (...)".

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