giovedì 17 novembre 2011

Acquerelli, inchiostri e vernici nei quadri di Ben Tour: forza narrativa tra realtà e immaginazione

Se devo essere sincera, la prima volta che ho visto le opere di Ben Tour sono rimasta scioccata. E' facile rimanere estasiati di fronte ad un dipinto che rappresenta una natura bucolica (anche se questo non è il mio caso in quanto mi lasciano abbastanza indifferenti questi tipi di quadri dove le immagine sono emotivamente piatte e vuote) oppure apprezzare un dipinto di altro genere, pop surrealista, surrealista o un collage che mescola pop art e innovazione tecnologica. Di questo genere di quadri ne ho parlato spesso nelle pagine del blog e credo che nessuno si stupirà se affermerò quanto amo il pop surrealism e la pop art. 

I dipinti di Ben Tour sono tutt'altro che piatti e vuoti, tuttavia non possono essere accostati al pop surrealismo, alla lowbrow art  o alla pop art. Le immagini rappresentate da questo artista canadese, pittore e illustratore famoso a livello internazionale, mi hanno colpito per la loro forza narrativa, per quella necessità e urgenza che sembra guidare la sua mano sulla tela, creando un'armonia di acquerelli, inchiostri e vernici che tocca toni scuri ma sfiora anche colori brillanti quasi a formare un contrasto alle volte inafferrabile. Ed è proprio questo senso di narrazione inafferrabile che affascina e attrae ma, nel contempo, destabilizza in quanto l'osservatore coglie il tono sfuggente che si cela dietro le tele di Ben Tour.

Destabilizzante, forte e sfuggente. Questo è quello che ho provato osservando i dipinti ad acquerello e ad inchiostro. I soggetti femminili rappresentati dimostrano una conoscenza approfondita sia della persona che egli ha rappresentato sia del suo stato d'animo. Anime agitate, ansiose, avvolte da un velo di malinconia e mistero. Donne preoccupate che fumano assorte nei loro pensieri, donne che sembrano concedere il loro sguardo all'osservatore ma in realtà gli occhi guardano un punto lontano che non si può neppure immaginare. Nei quadri di Ben Tour appaiono anche uomini immortalati in movimenti innaturali, i cui corpo, alle volte, sembrano irriconoscibili.

Come ha affermato lo stesso artista canadese in un'intervista pubblicata per Juxtapox Magazine, egli descrive la sua arte come "un diario visivo di personaggi e personalità (...) Il mio approccio è diverso ogni volta" tuttavia una cosa che accomuna tutte le sue opere è questo incrocio di elementi "reali e immaginati" che si collegano tra loro dando vita a qualcosa di "visivamente accattivante". 

Ben Tour dimostra di essere un acuto osservatore ma soprattutto un pittore e illustratore che riesce ad indagare tra le pieghe dell'animo umano e a fermare le sensazioni sulla tela. Catturare i segreti delle persone e fissarli sulla tela lasciando che sia il pubblico ad interpretare il mistero insito in ogni immagine: questo è ciò che sembrerebbe fare Ben Tour in ogni suo dipinto. E, si sa, i segreti svelati a volte possono spaventare o far male. 

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