giovedì 27 ottobre 2011

Naoto Hattori: pop surrealismo, arte psichedelica e visionaria

"I simply love to draw from my head. I remember when I was in kindergarten, I always drew made-up characters and made stories with a drawing. Some of my sketch books from my age 3-5 are filled up with tits and peeing images". Credo che potrebbero bastare queste poche righe per descrivere l'arte di Naoto Hattori (considerazioni fatte dallo stesso Hattori durante un'intervista per BeinArt). Artista giapponese, ora residente negli Stati Uniti, dove vive e lavora, fa dell'arte una vera ragione di vita, una passione che, come ha asserito Hattori, smuove il suo animo e la sua mente fin dall'asilo.

L'arte di Naoto Hattori è visionaria, psichedelica, un viaggio mentale che coinvolge tutti i sensi. Hattori dipinge il suo mondo immaginario, popolato da strani personaggi e atmosfere surreali. Questo artista crea storie che provengono dalla sua mente, tuttavia come ha dichiarato nella stessa intervista, Naoto Hattori non ricorda il momento esatto in cui ha deciso di disegnare o diventare un artista e questo perché non esiste un vero e proprio momento. Hattori ha subito il fascino dell'arte fin da piccolo, alimentando l'immaginifico che era in lui senza chiedersi cosa lo stesse influenzando. Ciò gli ha permesso di liberare la sua fantasia, la creatività e rendere i suoi quadri veramente originali e irripetibili, senza pensare al giudizio del pubblico o della critica.

"I usually paint 12-14 hours a day on weekdays. I don' like the way a day is 24 hours cycle. I usually sleep 4 hours but if I don't get tired, I paint 24 hours straight (...) I start painting in the morning and next moment I look outside the window and it's getting dark". Anche quest'affermazione fa capire quanta passione Haoto Hattori metta nel suo lavoro: se potesse disegnerebbe anche 24 ore al giorno e quando lo fa non si accorge neppure del tempo che passa. 
Le immagini racchiuse nella sua mente, immagini creative, originali, irripetibili (ci tengo a ribadire questo termine) formano il mondo che si agita dentro Hattori, un mondo selvaggio dove ogni soggetto vuole uscire e stagliarsi sulla tela, prendere vita, mostrarsi all'osservatore. E' un flusso di coscienza quello che avviene mentre Hattori trasporta sulla tela questi personaggi, una continua narrazione attraverso colori acrilici e toni brillanti.

Come in un film di Tim Burton, in un quadro di Bosch, oppure in una delle opere di Mark Ryden, in questi dipinti vediamo strani animali, personaggi dalle forme inquietanti, occhi che prendono vita, mani animate, ma anche ritratti della Gioconda e della Venere del Botticelli in chiave pop surrealista... tutto ciò lo potrete ammirare nelle immagini postate, nel sito personale di Hattori, oppure vedere alcuni suoi quadri dal vivo a Le Plateau Exhibition Space (Parigi) dal 15 settembre al 31 dicembre 2011. Anche l'Italia ha reso omaggio a questo artista: l'anno scorso, MondoBizzarro Roma ha esposto le sue opere durante la primavera, quest'anno invece Dorothy Circus Gallery ha ospitato Haoto Hattori e Mark Elliott dal 28 aprile al 31 maggio.


Naoto Hattori merita di essere citato non solo tra i pop surrealisti della scena internazionale ma anche per la sua idea di arte, di creare e sviluppare l'immaginifico e l'onirico che c'è in lui.

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