martedì 11 ottobre 2011

Design d'interni onirici e surreali: Carnovsky, Francesco Rugi e Silvia Quintanilla

Colori psichedelici, immagini oniriche, una dimensione psicologica profonda, figure che attingono dall'inconscio collettivo. Questo è quello che balza agli occhi guardando le opere dei designer milanesi, Francesco Rugi e Silvia Quintanilla. Background differenti ma la stessa filosofia di lavoro o, per meglio dire, la stessa fonte di ispirazione: Italo Calvino in  Lezioni Americane. Come loro stessi hanno affermato in un'intervista ad Akitique, "Calvino scrive che la fantasia è un posto dove ci piove dentro. Ecco questa è forse la definizione che più ci piace sul processo creativo: a volte piove dentro qualcosa, per cui è meglio bagnarsi, può venire fuori qualcosa di interessante, di non previsto".

E qualcosa di geniale sembra proprio il frutto di un'approfondito studio grafico e di design delle menti creative di  Francesco Rugi e Silvia Quintanilla. Il loro progetto, Carnovsky, si basa su una tecnica di decorazione degli interni partendo da tre immagini dipinte su carta da parati con tre diversi colori primari. Sovrapponendo le tre immagini e giocando con più filtri (rosso, verde e blu) e luci, quello che si ottiene sono immagini psichedeliche, surreali ed estranianti. Ammirandole, ci si potrebbe chiedere dove finisce l'effetto ottico e dove inizia la realtà di ciò che stiamo osservando. 

Ed è proprio la vulnerabilità cromatica di queste opere che mette in risalto linee e curve, forme e figure, un intreccio nervoso, diffuso, capillare, ma anche affascinante, potente e simbolico. Francesco Rugi e Silvia Quintanilla hanno infatti voluto rappresentare la metamorfosi, nel senso più antico del termine, come cambiamento di forme e stili che attingono da un'unica fonte: il caos originario. Eppure i due designer non hanno la pretesa di dare una rappresentazione scientifica del mondo al contrario, loro vogliono far emergere il reale e il surreale, il detto e non detto, il mistero, l'ignoto ma anche la trasparenza e l'evidenza. 
Questi giovani designer milanesi giocano con il mondo e la realtà attraverso voci cromatiche, stili, sensazioni e richiami atavici apportando elementi innovativi nella decorazione d'interni.

Recentemente hanno esposto a Londra al DreamBagsJaguarShoes, un bar  dove la gente ha potuto godersi, tra un cocktail e l'altro, le opere dei due designer milanese. Visto il successo riscosso, si attendono i nuovi progetti.

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