Questa recensione è uscita sulla rivista Letteratu.
A volte bisogna ammetterlo. Ci sono libri che sconvolgono. Atti mancati di Matteo Marchesini (Voland) è uno di questi. Colpa di una scrittura cruda ammantata da un meccanismo a metà tra perfezione e smarrimento, tra vacuità emotiva e intense rievocazioni. A guidare le redini del discorso è Marco, trentenne colto, bolognese, vissuto al riparo dalle esperienze, dalle emozioni che avrebbero potuto scuotere la sua vita. Infila la sua abilità letteraria tra un articolo e l’altro, scrive senza trasporto, mentre le sue giornate trascorrono all'ombra di una eccessiva ritualità cerimoniosa.
Continua la lettura: Atti mancati di Matteo Marchesini
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