giovedì 18 ottobre 2018

Alex Webb, Maestri Fotografi: i più grandi fotografi raccontati da Mario Calabresi

I have always felt that a lot of the most interesting work, not just mine but other people’s, falls into the nether area, somewhere between the worlds of documentary and photojournalism (two very vague words) and the world of art. I think a lot of street photography falls into this nether area.


Running through a lot of traditional photojournalism there is an overwhelming sense of... pictures that say something, that define something. I’m not trying to define things. I’m trying to explore things. I’m trying to ask questions.



Alex Webb, Magnum Photos, Cite Soleil. 1986.

mercoledì 17 ottobre 2018

Mentre lui le insegnava a fare l’amore lei gli insegnava ad amare

Mentre lui le insegnava a fare l’amore 
lei gli insegnava ad amare. 


Fabrizio De André


Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro

Lascia che te lo dica oggi quanto ti voglio bene, quanto tu sei stato sempre per me , come hai arricchito la mia vita. Tu non puoi misurare ciò che significhi. Significa la sorgente in un deserto, l’albero fiorito in un terreno selvaggio. A te solo debbo che il mio cuore non sia inaridito, che sia rimasto in me un punto accessibile alla grazia.

Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro


Emily Dickinson, Le persone che amiamo

Le persone che amiamo, le amiamo per sempre, perché diventano una parte di noi, una parte fisica, abitano i nostri pensieri anche quando non ci sono più.

Emily Dickinson

Sir Frank Bernard Dicksee

sabato 13 ottobre 2018

Victoria Redel, Restare vive. Einaudi

Le Vecchie Amiche.
Alla fine della prima media ne fecero il loro nome ufficiale. Una battuta un pomeriggio, ma suonava bene e piacque. Indelebile.

Victoria Redel, Restare vive. Einaudi


Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata (Guanda)

Ma ancor di più, non venivano mai proferite parole che non fossero d'amore, e tutto era portato come un ulteriore, piccolo elemento probatorio del fatto che così può essere, e non dev'essere altrimenti; se nel mondo non c'è amore faremo un altro mondo, e lo circonderemo di mura massicce e lo arrederemo con interni rossi e soffici, e gli forniremo un battaglio che suoni come un diamante caduto nel feltro di un gioielliere in modo che non lo sentiamo mai. Amami perché l'amore non esiste e io ho provato tutto ciò che esiste.

Jonathan Safran Foer, 
Ogni cosa è illuminata (Guanda)

Henri Cartier-Bresson, Napoli, Italia, 1971

venerdì 12 ottobre 2018

Marguerite Yourcenar, Il giro della prigione: Viaggi nello spazio e nel tempo

Sembra esserci nell’uomo, come negli uccelli, 
un bisogno di migrazione, 
una vitale necessità di sentirsi altrove.

Marguerite Yourcenar,
Il giro della prigione: Viaggi nello spazio e nel tempo


Lewis Carroll. Non credere mai di essere altro

Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.

Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie

Stacey Aoyama

In ricordo del 122° anniversario della nascita di Eugenio Montale

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.


Eugenio Montale, L’opera in versi, Einaudi




Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale


Poesia di Rupi Kaur accompagnata da Henri Cartier Bresson

E se raggiungessimo le loro porte 
e loro ce le sbattessero in faccia chiedo 

cosa sarà mai una porta dice lei 
dopo essere sfuggiti al ventre della bestia


#RupiKaur, Il sole e i suoi fiori. 
Edizioni Tre60Libri

#MaestriFotografi Henri #CartierBresson