venerdì 18 settembre 2015

#Empty: la condivisione culturale attraverso Instagram


Chi si occupa di educazione e didattica museale avrà sicuramente sentito parlare di #Empty. Per chi fosse ancora digiuno dall'argomento, si tratta di un movimento nato su Instagram dall'idea Dave Krugman, giovane fotografo di Brooklyn, che in una calda mattina di primavera del 2014 ha fotografato (e poi postato su Instagram) il Metropolitan Museum of Art prima dell'orario di apertura con il sostegno di alcuni amici.


Oggi Instagram, di proprietà Facebook, è un ottimo canale di marketing non solo per aziende del calibro di Nike e Starbucks ma anche per istituzioni e associazioni culturali e biblioteche. Quella di Krugman fu un'idea che trovò ampio accoglimento tra questi enti ma anche tra il pubblico poiché offriva la possibilità di vedere l'arte da un'angolazione differente.

Musei e biblioteche di New York videro di buon occhio e da subito capirono l'importanza dell'idea di Krugman e il suo ruolo anche attraverso la sua folta rete di contatti (profilati) tra i suoi follower. Ed è così che la biblioteca pubblica di New York, il Metropolitan Museum e Sea, Air & Space Museum, per citare alcuni nomi, chiamarono Krugman per costruire la loro presenza su Instagram e attrarre un bacino di utenti che altrimenti non sarebbero riusciti a coinvolgere.

#EmptyMET è l'hashtag utilizzato dal Metropolitan Museum per la loro iniziativa attraverso Krugman. Ma ricordiamo anche un secondo evento con hashtag #emptyROH, organizzato dall’instagramer londinese Dolly Brown alla Royal Opera House di Londra. Lo stesso instagramer tenne anche l'evento alla Tate Modern con hashtag #emptyTATE.

In Italia quest'anno la Reggia di Venaria Reale è stata protagonista del primo evento a marchio #empty con l’hashtag #emptyReggia. Recentemente anche la Fondazione Prada ha inaugurato la strada degli eventi a marchio empty. Con #emptyfondazioneprada, la fondazione ha coinvolto un gruppo di instagramers per "raccontare" l'arte con il solo utilizzo dello smartphone.


Creatività e social media al servizio della cultura.

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