domenica 5 maggio 2013

Simbolismo e astrattismo cromatico nei quadri di Afro



Qualche anno fa, il 22 aprile del 2004, presso la Finarte in via Margutta a Roma, ho assistito all'interesse artistico di alcuni galleristi per le opere di Afro. La stima di Finarte era fuori mercato. Difatti le opere vennero vendute a una cifra di gran lunga maggiore rispetto la stima. Nel valore di un quadro di Afro è insito il simbolismo e astrattismo cromatico che ha caratterizzato il suo lavoro dai primi decenni del Novecento per tutta la sua carriera artistica.

L'esperienza di Afro, che ha toccato gli ambienti milanesi e romani per poi sposare la linea cubista e le tendenze artistiche di De Chirico e ancora, non soddisfatto, riconoscersi in una linea nuova, non più ancorata alla tradizione ma che la racchiude in una visione estatica musicale e trasognata, si riassume nella ricerca di armonia tra luce e colore, una ricerca a tratti esasperata, calata in un assolutismo personale che sfocia in uno stato di coscienza possente. 

Afro scava nella conca atavica dove trovano rifugio le idee mitiche e  archetipiche corrispondenti ad una universalità umana e sociale nella quale lo stesso artista si riconosce, alla maniera di Gorky, il pittore del quale ha risentito le maggiori influenze. 






2 commenti:

mi piace da morire l'ultima immagine!

A me piace un sacco vedere lui tra le tele, i pennelli, i colori. Me lo fa sentire umano

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