martedì 19 febbraio 2013

Colori. Poesie. Fotografie.


E desidero solo colori. I colori non piangono, sono come un risveglio: domani i colori torneranno. Ciascuna uscirà per la strada, ogni corpo un colore - perfino i bambini.

Mi sono svegliata leggendo. Mi sono svegliata e tra le mani tenevo strette queste parole. Le stringevo anche con gli occhi. Volevo sentirmi sopraffatta dai colori di cui parla Cesare Pavese. Sono giorni di ricerche, letture, racconti, libri. Sono giorni di pagine strappate e riscritte. Di bozze e di pensieri. Riesco a fare tante cose. Riesco anche a ritrovarmi. Merito mio, merito di chi mi circonda. 

Ho cercato i colori. Li ho trovati e li ho voluti condividere con voi cambiando le immagini di apertura al blog. La fotografia scattata da Kate Bellm, fotografa di origine londinese che vive e lavora a Berlino, ritrae (sì, uso questo verbo come se si trattasse di un quadro, in fondo lo vedo così come un grande e favoloso dipinto) un gruppo di skateboarder mentre si esibiscono con i colori. Di seguito il video. #davedere!



I colori non piangono, sono come un risveglio. Le parole di Cesare Pavese sono imperiosamente fiabesche. Sognanti. Con un accenno di nostalgia, e questo, forse, perché ripenso alla poesia nella sua totalità. Eppure se unisco queste parole a un'altra fotografia postata come immagine d'apertura, mi riferisco alle Holi Girls, la nostalgia cede il posto all'euforia della rinascita. Estatica visione dell'attesa.

Steve McCurry


E c'è il silenzio, la meditazione, la riflessione a placare gli animi a ricordarci che tutto attorno a noi diventa gestibile e fattibile solo se lo vogliamo. E che il risveglio serve anche a questo a farci capire quanto è gestibile una situazione. O una persona. O semplicemente noi stessi. 

Alexandra Valenti

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