martedì 29 gennaio 2013

Quadri, Libri. Letture, Riletture.

Lola veniva dal Sud del paese e le vedevi addosso un ambiente rimasto povero. Non so dove, forse nelle ossa degli zigomi o intorno alla bocca, o in mezzo agli occhi. Una cosa simile è difficile da dire sia per un ambiente, sia per un volto. Ogni ambiente in paese era rimasto povero, così come in ogni volto. Ma l'ambiente di Lola, per come appariva nelle ossa degli zigomi, o intorno alla bocca, o in mezzo agli occhi, era forse più povero. Più ambiente che paesaggio.  
La siccità divora ogni cosa, scrive Lola, all'infuori delle pecore, dei meloni e degli alberi di gelso.
Ma non era l'ambiente secco a condurre Lola in città. Ciò che imparo è indifferente alla siccità, scrive Lola nel suo quaderno. La siccità non nota nulla, per quanto ne so. Nota solo cosa sono, quindi chi. Diventare qualcuno in città, scrive Lola, e dopo quattro anni tornare in paese. Ma non dal basso, lungo il sentiero polveroso, bensì dall'alto, attraverso i rami degli alberi di gelso.

Herta  Müller, Il paese delle prugne verdi





Loui Jover


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