venerdì 18 maggio 2012

Pensieri sparsi e vuoto musicale

Mi piace immaginare di essere un funambolo.
Sotto di me il mare, sopra la testa il cielo grigio.
Nuvole gonfie di pioggia.
Mi piace immaginare una città senza tetti,
una casa senza finestre,
un gatto senza coda e un cuore morto che batte.
Solo.

Non era una poesia (non abbiate paura, non mi cimenterò in cose che potrebbero farvi rabbrividire). Diciamo che sono pensieri sparsi,  attimi di inquietudine, momenti di abbandono. Se chiudo gli occhi sento una musica che più o meno somiglia a questa (Lana del Rey, Born to die):



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