martedì 24 aprile 2012

Le inquietanti storie di Daniel Danger

Nella sua biografia si legge che proviene dal New England ed è figlio di un insegnante d'arte e un vasaio professionista. Ma Daniel Danger non è destinato a restare nell'anonimato al contrario parte di quella generazione di artisti (giovani, giovanissimi) che si stanno costruendo un lungo futuro nel panorama artistico internazionale. 

Illustratore e incisore, Daniel Danger riproduce su carta sensazioni di solitudine, stati d'animo inquietanti e atmosfere cupe, le stesse che, probabilmente, vive circondato da case fatiscenti, ponti ferroviari ormai in disuso da decenni, alberi secolari e distese di terreni incolti. 



Le sue opere hanno il potere di catturare l'attenzione dell'osservatore proiettandolo in un mondo dove le storie non hanno mai (o quasi mai) un lieto fine: spettri di bambini, creature sconosciute, paesaggi lugubri e silenziosi dove la notte regna sovrana.

Nonostante l'artista abbia dichiarato di ispirarsi alle ambientazioni del Nord America, non si può non notare una certa vicinanza con le opere di Tim Burton, ma anche alcune quadri di David Stoupakis. Vi suggerisco di guardare le opere di Daniel Danger mettendo come sottofondo musicale i Katatonia oppure Harvest degli Opeth. A mio parere un ottimo connubio tra arte e musica metal.

Alcune opere sebrano essere state studiate come parte integrante di un fumetto, a riprova del fatto che ogni illustrazione lascia trasparire la voglia e la capacità di raccontare anche senza usare le parole. Se volete farvi trascinare dal suo modo di disegnare o restare intrappolati in un mondo surreale tra tratti cupi e inquietanti non dovete fare altro che visitare il sito di Daniel Danger http://tinymediaempire.com









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