mercoledì 15 febbraio 2012

Romano Cagnoni, fotografo dell'esistenza in mostra alla nona edizione di Seravezza Fotografia

Harold Evans, giornalista, editor del Sunday Times oltre che scrittore, lo cita nel suo libro, Pictures on a Page, come uno dei fotografi più importanti accanto a Cartier-Bresson, Bill Brandt, Don McCullin ed Eugene Smith; premiato in America con l'Overseas Press Award, riconosciuto in Germania e in Italia, Romano Cagnoni non è solo un fotografo italiano eccezionale ma anche colui che meglio è riuscito, e riesce tuttora visto il continuo successo dei suoi scatti, a fotografare "l'andamento dell'esistenza"

Romani Cagnoni infatti ha affermato, in una recente intervista di essere interessato "all'andamento dell'esistenza e  in questo senso sono un fotografo". 
Dopo aver lasciato la Toscana per approdare a Londra, Romano Cagnoni ha scelto di formarsi in Inghilterra lavorando a stretto contatto con Simon Guttmann. Sempre in una recente intervista, Romano Cagnoni ha dichiarato, in merito ai suoi scatti nelle situazioni più estreme come in Vietnam o in Kosovo, che è interessato a "quello che gli uomini riescono a mostrare in una situazione di conflitto. E' proprio lì che escono dalla conchiglia che si auto costruiscono" mettendosi a nudo. 

La nona edizione di Seravezza Fotografia si svolgerà nell'omonima località della Versilia dal 28 gennaio al 9 aprile 2012. La rassegna apre le porte al pubblico ospitando Memorie Sovvertite, i recenti scatti che Romano Cagnoni ha fatto alla sua terra, sfigurata da un'architettura banale: "ho ritrovato un paesaggio malsano che non ha nessun legame con la mia storia di uomo".

"La fotografia è interpretazione e gli elementi primari sono la luce e il tempo" ha affermato Cagnoni e poi ha aggiunto: "la migliore fotografia in assoluto è quando si ha un documento umano di forte impatto sociale. La storia delle persone è la storia di tutte le storie e la fotografia è un momento della storia. Il fotografo deve capire il suo prossimo, vicende, contraddizioni, sensazioni che accompagnano la vita del suo prossimo".


Per molti anni Romano Cagnoni ha fotografato "situazioni e problemi antichi come è antica la specie umana nel tentativo di offrire immagini significative e intellettualmente stimolanti di noi stessi e le condizioni entro cui si muovono la nostra esistenza e le stesse nostre speranze per trasformarla".



Memorie Sovvertite è la mostra personale di Romano Cagnoni, a Seravezza (provincia di Lucca) dal 28 gennaio al 9 aprile, facente parte della nona edizione di Seravezza Fotografia

0 commenti:

Posta un commento