giovedì 5 gennaio 2012

Times are hard for dreamers: Sandi Calistro in mostra alla Super Ordinary Gallery a Denver

Dopo i lavori presentati per la personale presso The Black Book Gallery nel distretto di Santa Fe, a Denver, lavori che hanno suscitato l'ammirazione da parte di critica e pubblico, annoverandola come una delle migliori artiste pop surrealiste, Sandi Calistro torna a far parlare di sé con una serie di opere degne de Le Carnaval des Imbeciles. Times are hard for dreamers è il titolo della mostra presso Super Ordinary Gallery di Denver dal 14 gennaio.

Il mistero è una delle caratteristiche delle opere di Sandi Calistro. Ad accompagnare quest'aura di mistero vi sono elementi bizzarri e meravigliosi al tempo stesso che rendono i quadri di Calistro affascinanti e surreali. Ed è proprio il fascino dei personaggi a incantare il pubblico: ragazze malinconiche e nostalgiche, fanciulle dagli occhi socchiusi ad evocare un passato che non potrà più tornare oppure una tristezza innata, un grido lacerante accolto da un coro di voci sorde e quindi inadeguate.

Ad accogliere la tristezza e la solitudine delle protagoniste sembrano essere, invece, gli innumerevoli animali che popolano i quadri di Sandi Calistro. Anche in questo caso non mancano elementi bizzarri e surreali che donano un valore aggiunto all'opera stessa. Inoltre Calistro introduce anche fiori e piante, archetipi di nuove speranze che alleggeriscono l'atmosfera dell'intreccio narrativo.

Sandi Calistro usa un tratto incredibilmente distintivo e preciso, che denota un lungo lavoro sul suo stile e sulle tecniche pittoriche. Sandi infatti lavora con colori acrilici e tempere tenui che ben si sposano con le superficie in legno scelte come punti di arrivo per le sue creazioni fantasiose e pop surrealiste. La precisione di Calistro si può notare anche dai tatuaggi che lei stessa disegna proprio presso Kaze Gallery a Denver.

Dopo Le Carnaval des Imbeciles, Sandi Calistro torna con Times are hard for dreamers, una mostra che, visto il titolo, si prospetta come spunto per una riflessione che potrebbe coinvolgere tematiche sociali e private.

0 commenti:

Posta un commento