lunedì 31 ottobre 2011

Before I die di Candy Chang: quando le città diventano a misura d'uomo

Metropoli e capitali sono spesso sinonimi di caos, confusione, disorganizzazione dei servizi, fino ad arrivare a  sfiorare termini come non-equilibrio, collasso, alienazione e perdita di senso. Una sensibilità più vicina ai desideri dei cittadini, uno sguardo attento al loro rapporto con il quartiere nel quale vivono è ciò che ha cercato di fare Candy Chang.

Artista originaria di Taiwan, Candy Chang si è presto trasferita con la famiglia negli Stati Uniti, in particolare nell'Ohio. Dopo aver trascorso alcuni anni a New York e, successivamente, aver vissuto per alcuni mesi ad  Helsinki, ha deciso di trasferirsi a New Orleans dove ha dato vita ai suoi progetti, tra cui Befor I die, ovvero la ristrutturazione del muro di un edificio diroccato e abbandonato sul quale la gente scrive i propri desideri, la cosa veramente importante da fare prima di morire. Nonostante abbia letto in giro che questa tecnica artistica richiama ciò che fanno i social network (ovvero una specie di aggiornamento del nostro status), Candy Chang ha un'ambizione più elevata, un obiettivo che mira a creare un rapporto tra il cittadino e l'ambiente nel quale vive, una sorta di dialogo tra uomo e città, uomo e quartiere.

Così come nei progetti precedenti (a Fairbanks, in Alaska, o a New Orleans con gli stickers) che hanno occupato la scena della Street Art internazionale, Candy Chang è tornata con un progetto, denominato Before I die, che attinge, come lei stessa ha dichiarato in un'intervista a Juxtapoz, a domande che si pone mentre passeggia oppure osserva il quartiere nel quale vive: "Che cosa accadrebbe se tutti potessero dire quali sono le attività commerciali che preferiscono avere vicino a casa, oppure se si conoscessero le storie e le esperienze dei nostri vicini, e ancora se lo spazio pubblico fosse a disposizione delle persone, una sorta di luogo dove poter condividere ciò che più conta per tutti noi?"

Durante la stessa intervista, Candy Chang ha ammesso che l'ispirazione spesso proviene dai viaggi che spesso la portano a contatto con città bellissime dove, tuttavia, gli spazi spesso non sono rappresentativi di chi ci abita. Uno dei viaggi che ha smosso maggiormente e reso ancor più sensibile ed originale la sua idea di arte sono stati i mesi trascorsi ad Helsinki, durante i quali le vicende personali che toccarono la sua vita e quella di alcuni suoi amici, la resero più riflessiva nei confronti della vita stessa e quindi dell'arte. Candy Chang si rese conto di quali fossero realmente i suoi desideri: la sperimentazione al fine di rendere migliore la città nella quale si vive. Per questo Candy Chang si trasferisce a New Orleans dove fonda uno studio di design urbano chiamato Centro Civico

Before I die è un progetto nato proprio all'interno del Centro Civico che si è diffuso non solo a New Orleans ma ha coinvolto anche altre città come Amsterdam, Ponta Delgada, Portsmouth, Lisbona, San Diego, Brooklyn. Nell'attesa che possa arrivare anche a Roma, ammiriamo le immagini come testimonianza della Street Art di Candy Chang in giro per il mondo.  

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