venerdì 9 settembre 2011

La barzelletta di Sacconi: offeso tutto il mondo femminile

Come Luca Ridolfi ha scritto nel suo editoriale, Sprecata l'ultima munizione, apparso ieri sul quotidiano La Stampa, "di cose da dire sulla manovra ce ne sarebbero tantissime. Ad esempio che nessuno ci ripagherà mai dell’enorme costo, innanzitutto economico, che graverà sulle famiglie italiane per l’incredibile leggerezza dei nostri governanti". Purtroppo queste parole descrivono perfettamente la situazione che gli italiani stanno attraversando, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sociale e, per diffrazione, si potrebbe aggiungere anche morale. 
In una giornata intensa, come quella di ieri, che ha visto il Ministro del Lavoro Sacconi alla festa nazionale dei giovani organizzata del Pdl, "Atreju 2011" esporre una barzelletta a dir poco blasfema e offensiva a sostegno delle sue teorie economico-finanziarie che riguardano proprio la tanto discussa e maltratta manovra, le parole di Ridolfi disegnano lo scenario politico italiano. 
In seguito alla "barzelletta" di Sacconi, il mondo femminile politico e non solo si è alzato unendo le proprie forze e soprattutto la propria voce, si va da Rosy Bindi, vicepresidente della Camera e presidente dell'Assemblea nazionale del Pd, alla senatrice del Partito democratico, Rita Ghedini, componente Commissione Lavoro, per non parlare del Comitato Se non ora quando, sostenuto da attrici, scrittrici, registe ma anche donne comuni. 
C'è qualcosa che sfugge nell'atteggiamento di Sacconi, ma vorrei astenermi da qualsiasi giudizio e indagare, capire le ragioni che lo hanno spinto a dire quelle parole. Vorrei astenermi dai giudizi perché credo che le donne sopra citate abbiamo già espresso il parere di ogni italiana, giovane o adulta che sia, e quindi non è il caso di aggiungere altro. Ripeto: mi chiedo, tuttavia, quali sono le ragioni che hanno spinto il Ministro Sacconi a raccontare quella "barzelletta".
Non sono sicura di trovare le risposte che cerco, eppure voglio provarci. Accanirsi non serve, urlare insulti o scriverli neppure, l'esaltazione la vorrei lasciare a chi non ha la forza per sedersi e riflettere. Ecco, riflettere è invece ciò che mi sembra più logico fare.

Di seguito il video della "barzelletta" del Ministro Sacconi tratto dal Tg3: 

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